Capitolo 14 di 17SessoAaÈ possibile che il malato di A. abbia atteggiamenti di disibinizione che sconcertano e imbarazzano i familiari, e che spesso sono in netto contrasto con la personalità premorbosa (per esempio spogliarsi o mostrarsi spogliati in pubblico, toccarsi o toccare con intento sessuale ecc.).Questo è particolarmente gravoso quando, a causa della prosopoagnosia e delle trasposizioni diacroniche (errata percezione dei rapporti temporali), tali comportamenti si esprimono verso familiari (ad esempio genitori verso i figli o i nipoti).È utile sempre mantenere un comportamento e un tono di voce calmo e pacato, per evitare di esacerbare l'agitazione del paziente, e tentare di distrarlo con attività, cibi o bevande che gli risultino gradite.Raramente alcuni pazienti dimostrano una esagerata sessualità nei confronti del coniuge: in questi casi, anche per l'eventuale terapia farmacologica, è indispensabile consultare un medico.È importante comunque che i familiari dei malati non si "risentano" o si offendano per questi comportamenti, sicuramente indotti dalla malattia, né si inquietino con il paziente per il "cattivo" comportamento.Atteggiamenti aggressivi o di riprovazione, (per il malato incomprensibili), oltre a non ottenere i risultati sperati, potrebbero indurre il paziente ad un atteggiamento di chiusura e difesa.