Capitolo 12 di 17Reazione catastroficaAaSi definisce così il modo violento, drammatico, "esagerato", con cui il malato di A. può reagire a situazioni o accadimenti anche di poco conto.Una frase apparentemente innocua, un gesto inoffensivo, o a maggior ragione un ordine brusco ("Non esca dal reparto!")o un forte rumore, possono ingenerare nel malato di A. una crisi di rabbia, pianto, paura, disperazione, aggressività verbale o fisica, che viene appunto definita reazione catastrofica.C'è infatti, ai nostri occhi, una evidente sproporzione fra lo stimolo e la risposta: non così agli occhi e alla mente del malato di A. che può male interpretare certe parole, certi sguardi o rumori, reagendo in modo inadeguato.Talvolta. allucinazioni o fenomeni analoghi possono essere alla base di reazioni catastrofiche di cui non si riesce a dare una spiegazione.Per evitare reazioni catastrofiche si dovrà porre molta attenzione alle cose dette o fatte in presenza del malato, cercando sempre di intuire le sue reazioni, i suoi comportamenti e le sue risposte (verbali e non).In ogni caso, bisognerà sempre cercare la ragione della reazione catastrofica, perché è la risposta adeguata del malato a un evento disturbante.